Al momento manca un certificato unico riconosciuto dall’Unione Europea per gli Smart Building. Tredici Paesi dell’Unione Europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Polonia, Slovenia, Spagna) stanno testando uno schema valutativo, lo SRI – Smart Readiness Indicator. Ci sono comunque criteri per identificare gli Smart Building.
La spinta del settore immobiliare per gli Smart Building
Il settore immobiliare ha manifestato la forte esigenza di identificare in modo univoco gli edifici Smart ed ha il merito di aver diffuso standard internazionali adottando certificazioni rilasciate da vari enti ed istituzioni globali cui si sono affiliate realtà locali quali SmartScore, WELL Living Building Challenge, Fitfwel, il Best Smart Buildings, LeedV4.1 e SPIRE.
La fase sperimentale europea nella valutazione Smart Building
Al momento in Unione Europea riguardo agli Smart Building si è ancora in una fase sperimentale, manca un certificato unico europeo. A questo scopo tredici Paesi dell’Unione Europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Polonia, Slovenia e Spagna) stanno testando uno schema valutativo, lo SRI – Smart Readiness Indicator – per stabilire la predisposizione degli edifici ad essere smart con l’obiettivo principale di incentivare l’adozione di tutte le tecnologie che rendono possibile questa denominazione. In ognuno dei 13 Paesi i Governi sono supportati da partner tecnici e dal team di supporto SRI.
Questa fase preparatoria e facoltativa si inscrive all’interno delle politiche europee del Green Deal e della Renovation Wave.
Gli indici su cui si basa lo SRI sono:
- l’efficienza energetica e le prestazioni complessive
- l’adattamento alle esigenze dell’occupante
- la flessibilità di adeguare la quantità di energia consumata alle reali esigenze
Gli obiettivi dei test europei sui requisiti degli Smart Building
Il feedback di questi test nazionali consentirà di adattare le modalità di implementazione del programma. Altri Stati membri sono incoraggiati a unirsi e a testare anche loro lo SRI per aumentare la consapevolezza sui vantaggi delle tecnologie ICT negli edifici, accelerare gli investimenti e portare innovazione soprattutto nel settore edile.
I criteri effettivi per uno Smart Building e le nostre soluzioni.
Anche in assenza di un certificato unico è comunque possibile identificare gli Smart Buildings. Si tratta di infrastrutture in cui coesistono servizi digitali avanzati tramite tecnologie ICT e soluzioni sostenibili, quindi caratterizzate da efficientamento energetico e minori emissioni.
Le nostre soluzioni LiFi e la nostra expertise sono in grado di trasformare ogni edificio in uno Smart Building elevando l’illuminazione da semplice utility a potente abilitatore di servizi e comunicazione ed integrandola quindi con il mondo dell’ICT. Le nostre lampade LED, dotate di protocollo DALI per la gestione avanzata permettono di ridurre le emissioni di CO2: ad esempio se coprono un’area di 100 m2 la riduzione è di 3.270 kg di CO2.
Inoltre, va considerato che in uno Smart Building la rete diventa parte integrante dello stesso e deve offrire prestazioni eccellenti in termini di velocità, latenza e affidabilità. La nostra soluzione LiFi Streaming, che utilizza lo spettro della luce, offre numerosi vantaggi rispetto alle radiofrequenze utilizzate dal Wi-Fi: garantisce assenza di interferenze, una velocità di trasferimento dati significativamente superiore, una latenza inferiore e una sicurezza avanzata
